L’importanza del mastering

Partiamo dal presupposto che i tuoi mix siano pronti, perfetti secondo i gusti di tutta la produzione.
Spesso si pensa che il mastering serva a risolvere problemi ed errori tecnici, che il grosso stia lì e che in fase di mix si debba pensare ad intonazioni ed effetti.
Ebbene, la politica di un vero fonico di mastering è di rimandare a casa il cliente in caso il materiale non suoni e/o abbia problemi tecnici.
E da Gravel Records siamo seri.
Per questo motivo, lo studio si assume la facoltà insindacabile di non accettare incarichi qualora ritenga insufficienti i prerequisiti per ottenere un risultato apprezzabile.

Se, invece, il materiale è stato lavorato come si deve, Gravel Records sarà lieto di lavorare per voi. E con voi.
È molto importante che il produttore sia presente e ponderi le scelte insieme al fonico. Il mastering è l’ultima possibilità che si ha di modificare una canzone, dopo non ci potranno essere ripensamenti. Si può anche lavorare a distanza, avvalersi del servizio online, ma prendendo atto che ci si sta affidando al gusto del fonico molto più che in una sessione ordinaria.
L’acustica di una sala di mastering è diversa da quella di una regia di mix: è più asciutta e più sgombra, serve una precisione maggiore. Questo permette di accorgersi di eventuali risonanze trascurate per eventuali distorsioni di fase all’interno della sala mix, ad esempio.
Quello che facciamo qui è questo. Correzioni di piccole “sbavature”, eventuale ritocco del tono generale della canzone e gestione delle dinamiche.

Viene da sé che il tipo di musica da trattare è molto variabile, un fonico di mastering deve soddisfare dei requisiti: deve ascoltare ed aver ascoltato un sacco di musica, di tutti i generi e di tutte le epoche, dal mainstream all’underground, deve saper apprezzare il valore di qualunque produzione arrivi e la sua passione per il lato tecnico deve essere quasi superiore a quella per la musica.
Le tue produzioni dovranno funzionare sempre, non a seconda del genere musicale.